Chi siamo

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Gaia Totaro – Presidente

Poggibonsese, classe ’98, dal 2019 bazzico nel mondo della cultura e dell’impegno sociale, costruendo progetti che mettono al centro le persone, i territori e le relazioni che li abitano. Credo nella cultura come strumento di partecipazione, trasformazione e incontro.

Faccio parte della direzione artistica e organizzativa di Nottilucente, un festival che anima il cuore della città di San Gimignano e che, dal 2021, si apre anche ai più giovani attraverso l’Academy, un percorso formativo pensato per accompagnare le nuove generazioni nella scoperta del “fare cultura”. Oggi sono diventata Presidente dell’Associazione Culture Attive e, insieme a una rete di persone straordinarie e realtà appassionate, do vita a progetti culturali e sociali che intrecciano arte, comunità e territorio.

La comunicazione è un’altra parte essenziale della mia vita professionale: un linguaggio che attraversa ogni progetto, uno strumento strategico per dare forma alle idee, connettere persone, generare significato. Lavoro per realtà culturali, enti pubblici e agenzie, costruendo narrazioni visive e testuali capaci di raccontare identità, visioni e territori con autenticità e coerenza.

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Gianna Tinacci – vicepresidente

Sono nata il giorno (ma in anni diversi) della rivoluzione bolscevica, di Albert Camus e del calciatore Gigi Riva, lo stesso della mostra inaugurale del MoMa di NY nel 1929 (primo catalogo-fuori-catalogo: Cézanne, Gauguin, Seurat, Van Gogh), nell’anno di “Pertini Presidente” e di Karol Wojtyla al soglio pontificio.

Appassionata storica dell’arte e dell’architettura, specializzata in allestimenti museali, da sempre sono incuriosita dalla possibilità di scoperta e d’indagine critica dei linguaggi del contemporaneo, come delle espressioni tradizionali in relazione allo sviluppo di nuove identità.

Nello straordinario contesto medievale di San Gimignano (Siena), il borgo storico più bello del mondo, mi sento a casa (sarà per il cognome!). Dal 2018, da Siena mi sono trasferita a Trieste e mi sono innamorata del territorio singolare del FVG, regione ricca di biodiversità.

Attualmente parte dello staff del Museo Storico e il Parco del Castello di Miramare (Trieste); già in organico del MiBACT dal 2000: prima alla Soprintendenza speciale del Polo museale di Firenze, poi presso la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Siena, Grosseto ed Arezzo, per lo svolgimento di attività didattica, azioni di tutela e di valorizzazione del patrimonio culturale.   

Sono capace di difendere con i denti i progetti in cui credo. Da oltre vent’anni amo la creatività e i gatti in ogni loro forma espressiva e colore. Col tempo, ho curato e accumulato numerose scelte sbagliate, ma sempre fatte per amore.

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Martina Marolda – tesoriera

Sono nata a Poggibonsi nel 1984, dopo 24 ore di travaglio (povera mamma!). Da piccola volevo diventare, in ordine: investigatrice privata, ceramista, architetto. A nuoto ero una schiappa, come del resto anche nelle altre principali attività sportive. A un certo punto ho scelto di suonare il violoncello, carriera tanto breve quanto intensa, quasi subito abbandonata per dedicarmi completamente alla mia grande passione: la danza. Bambina non canonica, odiavo i tutù rosa e quindi mi sono buttata sull’hip hop e, alla fine, sulle tecniche contemporanee, grazie all’incontro con il mio primo grande amore, la compagnia MOTUS di Siena.

Ho studiato tre lingue al liceo: inglese, francese, tedesco (in anni più recenti pure il cinese… si sa mai!), ma all’università ho scelto di seguire l’altra mia grande passione, e cioè l’arte contemporanea. Ho scelto Siena come città di adozione per i miei studi e mi sono laureata a pieni voti (sono sempre stata una gran secchiona): alla triennale con una tesi sull’architettura gonfiabile delle avanguardie degli anni ’60 e ’70 (i fricchettoni veri!); alla specialistica invece ho approfondito l’opera del mio secondo grande amore, l’artista Adrian Paci.

Non contenta, ho scelto di fare anche un Dottorato di ricerca a Firenze, questa volta sulla fotografia di architettura sotto il regime fascista (no, non è schizofrenia la mia, ma solo insanabile curiosità), che mi ha portato anche a girellare mezza Europa e ad abitare a Parigi, Berlino e Stoccarda. Il mio destino però non è mai stato quello del “cervello in fuga”, piuttosto del “cuoricino a casa”: sono tornata e mi sono rimboccata le maniche come volontaria presso varie associazioni locali quali Arci, Didee, Legambiente… ho collezionato tessere e soddisfazioni, incontri e sorrisi.

Ho fatto la speaker per una web radio, ho accudito 15 gatti, una cagnolina di nome Cleo, ho visto le Torri Gemelle a NYC poco prima che crollassero, mi sono iper-formata con corsi professionalizzanti e con tirocini presso gallerie private e musei pubblici, tanto per non annoiarmi. Ho imparato a scrivere progetti ma anche a realizzarli (sono pur sempre un toro e mi piace rendere concrete le cose): proprio progettando, ho conosciuto Culture Attive e sono diventata volontaria durante la prima edizione di Nottilucente, occupandomi degli eventi di arte figurativa. Poi ne sono stata vice presidente e, adesso, sono socia e dipendente.

Cosa faccio a Culture Attive? Curo la direzione artistica di Nottilucente, sono project manager, fundraiser, operatrice culturale nelle scuole di ogni ordine e grado, segretaria, faccio anche un po’ di grafica, di social, pulisco la sede, sposto pacchi per tutta San Gimignano… in una parola: la tuttofare!